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”Sono stati cinque anni magnifici. Trenta anni fa non avrei mai creduto che un giorno avrei rappresentato tutti gli arbitri del Lazio”. Queste le parole commosse del presidente del CRA Lazio, Luca Palanca, pronunciate in occasione della sua visita istituzionale a Roma 1, la sua sezione. Lunedì 14 gennaio 2019 la sezione “Generoso Dattilo” ha ricevuto la visita annuale della Commissione regionale arbitri, presente quasi al completo. A onorare la gradita visita una folta platea composta da arbitri, osservatori e dirigenti di Roma 1. Nel dare il suo saluto di benvenuto il presidente Roberto Bonardo non ha mancato di salutare alcuni associati illustri come l’ex presidente sezionale Claudio Romano, Maurizio Cecchini e Raimondo Catania, e ha sottolineato come la serata rappresentava sostanzialmente la prima volta da dirigente nella sezione di Roma 1 per il vice presidente Giulio Dobosz. Presente in sala anche l’ex componete del CRA Lazio, Domenico Trombetta, che ha lasciato l’incarico per candidarsi alla presidenza della sezione di Roma 2.

Il presidente Luca Palanca ha voluto dare la parola a ciascuno dei suoi colleghi di commissione. A dare il via ai lavori è stato il referente per il futsal, nonché associato di Roma 1, Pietro Taranto. Nel suo intervento Taranto si è soffermato sugli osservatori, che segue in maniera particolare, ricordando la necessità per il CRA Lazio di avere nuovi elementi da inserire in organico. Per questo ha invitato gli arbitri di esperienza a valutare il passaggio alla figura di osservatore. Gli ha fatto eco il componente e associato di Roma 1, Giancarlo Lombardi, che ha ricordato come “in questa sezione i protagonisti del calcio a 5 del passato sono anche i protagonisti del presente”, ricordando le figure di Francesco Massini, Massimo Cumbo e Francesca Muccardo, grandi arbitri internazionali e ora dirigenti nazionali.
Il segretario del CRA Lazio, Giuseppe Quaresima, nel suo breve ma efficace intervento, ha ricordato le tre parole chiave dell’arbitraggio “Passione, Cuore e Fame”. All’associato Antonello Grispigni il compito di fare il punto sulla situazione amministrativa.

Spazio quindi al calcio a 11. A inaugurare il ciclo di intervento è stato il responsabile degli osservatori Roberto Bellosono, che ha ricordato agli arbitri l’importanza della figura dell’osservatore. “La parola per tutti è “divertimento”. Questo è il nostro vero segreto. Il divertimento non arriva gratis dopo tanto lavoro. Andatevi a dirvertire”. E quanto all’ansia del voto, ha ricordato a tutti che “si cresce con gli 8.30 e non con gli 8.60” A difendere il ruolo degli O.A. è stato anche Emiliano Mascherano.

Il responsabile della prima categoria Daniele Martinelli, che fino allo scorso anno era in CAN B, si è detto emozionato di fronte alla platea di Roma 1, dove aveva “debuttato” per la prima volta appena pochi giorni prima, nel raduno di seconda categoria ospitato proprio nei locali di Via Gregorio VII. Sull’attività in Prima Categoria Martinelli ha parlato di “un’esperienza che mi sta facendo crescere. Abbiamo un organico di 100 arbitri per 70 gare settimanale, escludendo quelle giovanili, e lavoriamo a stretto contatto con la seconda categoria. Da noi c’è un metodo di lavoro strutturato con democrazia. Qui c’è spazio per tutti”. Il suo collega Ivan Magnani ha aggiunto che in Prima Categoria c’è una fascia di arbitri che va dai 18 ai 39 anni. “Lavoriamo sia con i ragazzi che provengono dalle sezioni che con quelli di esperienza. Solo grazie all’ossatura degli arbitri di Prima Categoria è possibile lavorare sul futuro.

Assenti per motivi personali i responsabili della Seconda Categoria. La sezione ha tributato un particolare saluto al componente e associato Stefano Mattera. In proposito il presidente Luca Palanca ha ribadito la sua volontà di riportare la II categoria alle sezioni. “Ormai la terza categoria non basta più”, ha detto, “E’ un progetto difficile, questo però è il mio pensiero”. Lo stesso Palanca ha poi dato ampio spazio al vice presidente Giulio Dobosz che dopo aver calcato i più importanti campi della massima serie ha accolto con grande entusiasmo questo suo nuovo incarico. “Sono atleta in mezzo agli atleti”, ha esordito, “e in quanto arbitri dobbiamo essere sempre allenati per arrivare fino al 100° minuto”.

Il vice presidente ha ricordato le cose importanti che deve fare un arbitro. Oltre all’allenamento, pensare con attenzione a quello che è stato fatto rilevare dall’Osservatore, studiare e ripassare il regolamento e frequentare la sezione. “Inoltre, visto che siete giovani usate i social network con intelligenza”, ha proseguito Dobosz, “Non postate foto in atteggiamenti strani. E se andate allo stadio state tranquilli in tribuna e non mischiatevi ai tifosi”. Inoltre massima attenzione anche negli spogliatori, durante gli appelli dove “una parole è poca, due sono troppe”. La chiusura finale è stata fatta dal presidente Luca Palanca. Il suo è stato un breve ma commosso intervento, ricordando quanto fatto in questi anni sempre con passione e sacrificio. Antonio Ranalli