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Svolta la visita del CRA Lazio alla Sezione di Roma “G. Dattilo”

Lunedi 22 gennaio, si è svolta la consueta riunione tecnica dedicata a tutte le componenti associative della Sezione di Roma “Generoso Dattilo” con un particolare “ospite”: il Presidente del Cra, Francesco Massini e la sua Commissione. Un incontro che ha visto una sala stracolma sia in termini di presenze numeriche (molti i colleghi costretti ad assistere dai corridoi o dalle aree comuni) che in termini di qualità: per la prima volta dopo molti anni, si sono ritrovati in sala nella stessa occasione ben due ex Presidenti storici, Giorgio Baldi e Roberto Bonardo, il Responsabile della Commissione Can C, Maurizio Ciampi, e tutti i colleghi Can al completo, con grande soddisfazione del Presidente Daniele Doveri.

visita craUna serata a cinque stelle dunque che proprio il Presidente Doveri  apre ricordando con un applauso associati e storiche colonne della Sezione, quali Sergio Bonolis e Alessandro Capomassi, (dei quali ricorrono rispettivamente 10 e 8 anni dalla scomparsa) e la recente perdita di Maurizio Fanuele, altra storica figura di riferimento.

Il Cra, nel panorama organizzativo dell’Aia, è uno snodo fondamentale per un arbitro”, esordisce il Presidente Doveri, “perché dalla Sezione escono prodotti grezzi, che vengono poi formati e selezionati dai dirigenti regionali per essere pronti al meglio per gli organi tecnici nazionali”. Ed è proprio Maurizio Ciampi, ad accogliere e ribadire questo concetto, sottolineando sia l’importanza della serata in termini di presenze che evidenziano quanto la Sezione- in primis nella figura del Presidente- ed i suoi associati possano influenzare positivamente il percorso di un arbitro che è fatto anche di grandi amicizie capaci di trasmettere esperienze e valori. E poi, rivolgendosi al Presidente Massini, “Ho molto apprezzato la scelta di fare il raduno presso centri sportivi tecnici, e la soddisfazione che ho percepito in te e nella Tua Commissione sugli obiettivi raggiunti dei raduni, i cui risultati parlano da soli, mi rende ancor più soddisfatto.” Ed infine un passaggio di merito al Presidente e alla sua Commissione: “Per fare un Dirigente, non serve un selezionatore, ma serve un formatore: e per riuscire in questo occorre avere una squadra valida. Io stesso, per riuscire nel mio incarico, sono attornato da una squadra che dimostra ogni giorno trasparenza, onestà e capacità.”.

visita craSi entra poi nel cuore della serata, con l’energico intervento motivatore e ricco di contenuti del Presidente del Cra Francesco Massini. “L’Aia è la mia seconda famiglia e ancora sa regalarmi emozioni forti e sempre nuove. Ogni volta che vado a vedere un ragazzo, vivo con loro la gara e auspico che ognuno di loro possa vivere il sogno di raggiungere il massimo, anche se sappiamo che non per tutti sarà cosi.”. E poi prosegue dichiarando senza mezzi termini “Mai avrei pensato di arrivare, tra i tanti incarichi avuti, a diventare un Presidente del Cra, ma oggi vi dico che è il ruolo più bello di tutti quelli svolti”. Massini esprime con estrema franchezza da un lato la grande soddisfazione che sta provando nei risultati settimanali dei suoi ragazzi, costanti e concentrati nella direzione di qualità delle gare, dall’altro ringraziando e valorizzando il lavoro della squadra che lo affianca, alla quale riconosce il raggiungimento di questi risultati.

Si entra poi nel vivo dei contenuti, con la presentazione dei singoli componenti la Squadra del Cra che godono della sua piena fiducia: Cristiano Partuini (Vice Presidente) che con lui segue i campionati di Eccellenza; Gianluca Perna e Davide Fardelli (segretario e amministrativo); Aristide Capraro e Antonio Santoro (Promozione); Daniele Stazi e Claudio Pellegrini ( Prima Categoria); Simone Innocenzi e Saverio Scaravaglione (Osservatori); Luca Calcopietro e Francesco Valente (Assistenti); Valerio Milani e Roberto Tariciotti ( Futsal); Gianluca Ventolini (Coordinamento) e Giovanni Garito (Osservatorio sulla Violenza). Per il Progetto Mentor &Talent, Luca D’Aquino, Mirko Benedetti e Alessandra Carradori, (che segue anche il Progetto Women). A loro si aggiunge tutto il gruppo dei Referenti e Collaboratori che svolgono quotidianamente un lavoro di grande supporto.

Tutti Dirigenti e formatori definiti “eccezionali,” che rispondono alla mission più importante: quella di formare e preparare al meglio i ragazzi per affrontare le sfide future: “Sottolineo a tutti che esiste solo un criterio per andare avanti, ed è quello di essere più bravi. Non ci sono e mai ci saranno criteri diversi da quello della meritocrazia” sostiene con audacia il Presidente Massini.

La serata prosegue con un’attenta analisi e valutazione di video tecnici, sia per il calcio che per il Futsal, attraverso i quali, Massini e tutti i componenti presenti evidenziano alcuni aspetti fondamentali per l’arbitro impiegato nelle categorie regionali: in alcuni casi vengono evidenziate scelte sbagliate nella misura in cui sono propedeutiche ad azioni “pericolose” ed in altri casi, viene invece valorizzata la capacità di prevenire alcune situazioni con decisioni tecniche/ comportamentali che mettono l’arbitro e la gara al sicuro da ogni situazione potenzialmente scomoda.

Massini

I ragazzi in sala, partecipano con interesse e divertimento mettendosi in gioco anche nelle valutazioni con un confronto sano e desideroso di apprendere quanto più possibile. Da queste analisi, emergono quelli che sono i principali ingredienti richiesti ad un arbitro:

  • Aspetto Atletico/tattico: c’è una differenza fondamentale tra chi si allena e chi corre, che farà sempre la differenza all’interno di una gara perché la capacità di correre con intelligenza consentirà all’arbitro di non trovarsi mai impreparato agli eventi.
  • Aspetto Tecnico/Disciplinare: la precisione, figlia della conoscenza regolamentare, è la prima forma di prevenzione cui si deve associare il concetto di equilibrio nella valutazione dell’evento. “Quando fischiamo una tipologia di fallo per la squadra A dobbiamo mantenere lo stesso metro di misura per la squadra B perché questo fa alzare i toni delle gare”, prosegue Massini. La funzione dell’arbitro è proteggere il gioco e l’incolumità dei giocatori.
  • Lettura della gara: saper distinguere il concetto di “imprevisto” con quello di “probabilità”. Nel primo caso, ci sono elementi fortuiti che causano l’evento, non lo puoi prevedere e puoi risolverlo solo “di pancia”. Nel secondo caso invece, l’approccio e la preparazione dell’arbitro ai possibili eventi che si possono verificare sulla base di situazioni oggettive e sensibilità calcistica, che farà sempre la differenza sul terreno di gioco.
  • Aspetto Comportamentale: ha in sé i tre grandi pilastri di un arbitro, quali la presenza attiva,( quella di un arbitro sempre sul pezzo e pronto a definire gli eventi), la proattività ( quella di un arbitro capace di anticipare gli eventi) e la comunicazione (saper comunicare una decisione corretta o una decisione non assunta è tanto importante quanto una decisione tecnica). Tutto ciò rende credibile ogni decisione e contribuisce a mantenere qualitativamente alta la direzione della gara.

Un passaggio poi viene dedicato al terribile tema della violenza sugli arbitri che ancora troppo presente e con episodi sempre più delinquenziali. “Finche avrò voce per farlo, farò il massimo affinche gli arbitri non vengano più toccati e mi batterò in prima persona per l’inasprimento delle pene che  sono ancora troppo esigue di fronte a fatti gravissimi”, prosegue il Presidente Massini, con il nodo in gola.

Siamo qui per scrivere anche il Vostro futuro, e ricordate che se vi impegnate e lo meritate nessun obiettivo vi è precluso”, conclude cosi Massini il Suo intervento “una vera e propria lezione tecnica”, come lo stesso Doveri ha definito la serata, soddisfatto e gratificato della passione con cui i giovani e meno giovani si sono alternati nelle analisi dei video proposti e delle situazioni di gioco.

L’ultimo messaggio a chiusura, è stato poi affidato all’ex Presidente Giorgio Baldi, che in un mix di emozione e commozione ha riabbracciato dopo tanto tempo la sua Sezione e i Suoi ragazzi, diventati oramai uomini e Dirigenti che ad ogni livello stanno portando anche i Suoi insegnamenti.

Giorgio BaldiTorno oggi dopo un lungo periodo di assenza dovuto a motivi di lavoro e famiglia. Questa sera per me è stata una grande gioia, un’emozione unica, e sono orgoglioso di rivedere in queste nuove vesti tutti coloro che per molti anni hanno lavorato con me. Seguite i miei ragazzi, e non sbaglierete”.

Redazione – AIA Roma “G. Dattilo”