Roma 1 inaugura la stagione con il presidente dell’AIA Massini
«Voglio dare all’Associazione Italiana Arbitri quella serenità che manca da anni. Ho vissuto questo periodo difficilissimo con la convinzione e la determinazione che mi hanno sempre accompagnato, perché voglio bene all’Associazione». Con queste parole, accolte da un lungo applauso, il neo presidente nazionale dell’AIA, Francesco Massini, associato della Sezione Roma 1 “Generoso Dattilo“, ha caratterizzato uno dei momenti più emozionanti della riunione inaugurale della stagione arbitrale 2026/2027, che si è tenuta lunedì 19 ottobre nella sala conferenza dell’NH Villa Carpegna di Roma davanti a una sala gremita di associati.
L’evento ha rappresentato il primo grande appuntamento associativo della nuova stagione e l’occasione per ritrovarsi, fare il punto sull’avvio dei campionati e tracciare gli obiettivi futuri della sezione capitolina. A dare il benvenuto ai presenti è stato il presidente Daniele Doveri, che ha evidenziato come i primi riscontri provenienti dai campi siano particolarmente incoraggianti. Doveri ha ricordato le difficoltà organizzative affrontate negli ultimi anni a causa dei lavori alla sezione di Via Gregorio VII sede pienamente funzionale alle attività associative, annunciando però che la situazione è ormai vicina alla normalizzazione e che nei prossimi mesi tutte le attività sezionali torneranno a svolgersi regolarmente in sede. «I primi riscontri dei nostri ragazzi che sono scesi in campo sono buoni. Se il buongiorno si vede dal mattino, credo che questa sarà una stagione che ci darà tante soddisfazioni», ha affermato il presidente.
A confermare il buon momento della sezione è stato il responsabile dell’area tecnica Francesco Ramacci, che ha illustrato i numeri di un avvio di stagione già molto intenso. Tra Calcio a 11 e Calcio a 5 sono state effettuate oltre 200 designazioni nelle prime settimane di attività. Dopo le oltre 6 mila gare coperte nella passata stagione, le prospettive per il nuovo anno sportivo sono ancora più ambiziose. Ramacci ha sottolineato come Roma 1 continui a rappresentare un punto di riferimento per il movimento arbitrale regionale, anche grazie al contributo richiesto sempre più frequentemente dalle altre sezioni del Lazio.
Nel corso della serata è stato inoltre presentato il nuovo consiglio direttivo. Al fianco di Daniele Doveri sono stati confermati i vicepresidenti Mirko Ventrone e Valeriano Cristini, a testimonianza della continuità amministrativa e tecnica della sezione.
Tra gli interventi anche quello di Antonio Santoro, vicepresidente del CRA Lazio e associato di Roma 1, che ha voluto rimarcare la qualità del lavoro svolto dalla sezione nella formazione degli arbitri. Santoro ha evidenziato i positivi segnali provenienti dai campionati regionali e ha rivolto un importante riconoscimento all’intera struttura tecnica di Roma 1. «Molti osservatori al CRA Lazio mi dicono che quando vanno a vedere un arbitro di Roma 1 sanno già che troveranno un arbitro preparato», ha dichiarato, sottolineando come il nome della sezione rappresenti sempre una garanzia di competenza e affidabilità.
Un ampio spazio è stato dedicato alla presentazione degli associati impegnati negli organi tecnici nazionali. Doveri ha ricordato con orgoglio come Roma 1 sia rappresentata praticamente in ogni categoria arbitrale italiana. Sono intervenuti Mattia Ubaldi della CAN D, Saverio Scaravaglione della CAI, Carmine Bonaguro ed Emanuele Improta del Settore Tecnico, tutti concordi nel riconoscere il ruolo fondamentale della sezione nella crescita umana e tecnica degli arbitri.
Particolarmente significativo il messaggio lanciato da Ubaldi, che ha sottolineato come gli arbitri di Roma 1 si distinguano per carattere, preparazione e personalità, caratteristiche che vengono riconosciute e apprezzate in ogni categoria nazionale. Lo stesso concetto è stato ribadito da Improta, che ha evidenziato l’importanza del confronto quotidiano e della formazione continua come strumenti essenziali per la crescita arbitrale.
Doveri ha poi ricordato con soddisfazione la presenza della sezione ai massimi livelli dell’arbitraggio italiano. «Siamo ben rappresentati in tutte le categorie, dalla Serie D alla CAN, anche tra gli osservatori», ha spiegato, soffermandosi soprattutto sul valore simbolico di una sezione che continua ad esprimere arbitri e assistenti ai massimi livelli. Un patrimonio tecnico e umano rappresentato anche dai VMO internazionali Daniele Doveri, Federico La Penna e Valerio Marini.
Puoi sostituire l’intero blocco con un testo di questo tipo, più giornalistico e ricco di dichiarazioni dirette: Il momento più intenso della serata è arrivato con l’intervento del neo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Francesco Massini, accolto dall’affetto della sua sezione dopo la recente elezione alla guida dell’AIA. Introdotto da Daniele Doveri e preceduto dalla proiezione del video che ha ripercorso i passaggi salienti della campagna elettorale e della proclamazione, Massini ha parlato con grande sincerità del percorso che lo ha portato alla presidenza nazionale.
«Fa quasi impressione rivedere quelle immagini. Abbiamo fatto una campagna elettorale importante, intensa, nella quale ci siamo confrontati su idee e progetti per il futuro dell’Associazione», ha esordito. Un percorso che, come lui stesso ha ammesso, lo ha messo profondamente alla prova: «Ho vissuto questo periodo difficilissimo con la convinzione e la determinazione che mi hanno sempre accompagnato, perché voglio bene all’AIA». Il nuovo presidente ha poi indicato quello che considera il principale obiettivo del proprio mandato: «Vorrei che si aprisse un nuovo orizzonte che ci porti alla conclusione di questo mandato restituendo all’Associazione quella serenità che manca da anni. Abbiamo bisogno di ritrovare unità, equilibrio e fiducia». Particolarmente emozionante il passaggio dedicato al legame con Roma 1, la sezione nella quale è cresciuto come arbitro. «Sono sempre rimasto vicino a Roma 1 e nei confronti di questa sezione ho un debito infinito. Qui ci sono dirigenti di straordinario valore che meritano di essere valorizzati ancora di più». Parole che hanno suscitato un lungo applauso da parte della platea. Massini ha quindi ripercorso le emozioni della vittoria elettorale, arrivata al termine di un confronto estremamente equilibrato. «Sono perfettamente consapevole che è stata una vittoria sul filo di lana. Lo confesso: nella mia vita mi sono sempre messo in discussione e questa volta c’è stata anche una dose di incoscienza. Ma proprio per questo sento ancora di più il peso della responsabilità. La vittoria più bella è quella che arriva al fotofinish, perché ti impone di essere all’altezza della fiducia che hai ricevuto».
Con grande umiltà ha poi ammesso come la presidenza dell’AIA non fosse un traguardo programmato: «Immaginarmi presidente dell’Associazione Italiana Arbitri non l’avrei mai pensato. Soprattutto non era nei miei programmi. Questo però deve insegnarci una cosa: non bisogna mai chiudersi, mai smettere di credere che il proprio percorso possa portare dove non avremmo immaginato».
Nel suo intervento non è mancato un riferimento a Carlo Pacifici, associato di Roma 1, arrivato secondo nel ballottaggio per la presidenza. «Carlo rimarrà sempre un maestro. Le competizioni finiscono, il rispetto resta. E il rispetto per chi ha dato tanto a questa Associazione non verrà mai meno». Infine, Massini ha definito con poche parole il proprio modo di intendere il ruolo appena assunto: «Le difficoltà ci sono e lo sappiamo tutti. Io però mi definisco un operaio. Sto in trincea. È questo il mio modo di vivere l’Associazione: lavorare ogni giorno, stare vicino agli associati e cercare di dare risposte concrete». Prima della conclusione, un ultimo pensiero rivolto proprio alle sue radici arbitrali: «L’amore più grande resta quello per la propria sezione. E per me Roma 1 sarà sempre casa».
A chiudere la serata è stato nuovamente Daniele Doveri, che ha rivolto un sentito ringraziamento a Carlo Bravi, decano degli arbitri di Roma 1 e figura storica della sezione. «Abbiamo un passato di questo livello che continua a insegnare ai ragazzi come è un arbitro e come si comporta un arbitro», ha affermato il presidente, raccogliendo l’applauso dell’intera platea.
L’apertura della stagione 2026/2027 ha così confermato il ruolo centrale della Sezione Roma 1 nel panorama arbitrale italiano. Una realtà che continua a coniugare tradizione e innovazione, orgoglio di appartenenza e capacità di rinnovarsi, forte di una base associativa numerosa e di una presenza consolidata ai vertici dell’arbitraggio nazionale. Una stagione che si apre sotto il segno dell’entusiasmo, della crescita e della responsabilità, con l’ambizione di continuare a essere un punto di riferimento per tutto il movimento arbitrale.


L’evento ha rappresentato il primo grande appuntamento associativo della nuova stagione e l’occasione per ritrovarsi, fare il punto sull’avvio dei campionati e tracciare gli obiettivi futuri della sezione capitolina. A dare il benvenuto ai presenti è stato il presidente Daniele Doveri, che ha evidenziato come i primi riscontri provenienti dai campi siano particolarmente incoraggianti. Doveri ha ricordato le difficoltà organizzative affrontate negli ultimi anni a causa dei lavori alla sezione di Via Gregorio VII sede pienamente funzionale alle attività associative, annunciando però che la situazione è ormai vicina alla normalizzazione e che nei prossimi mesi tutte le attività sezionali torneranno a svolgersi regolarmente in sede. «I primi riscontri dei nostri ragazzi che sono scesi in campo sono buoni. Se il buongiorno si vede dal mattino, credo che questa sarà una stagione che ci darà tante soddisfazioni», ha affermato il presidente.
A confermare il buon momento della sezione è stato il responsabile dell’area tecnica Francesco Ramacci, che ha illustrato i numeri di un avvio di stagione già molto intenso. Tra Calcio a 11 e Calcio a 5 sono state effettuate oltre 200 designazioni nelle prime settimane di attività. Dopo le oltre 6 mila gare coperte nella passata stagione, le prospettive per il nuovo anno sportivo sono ancora più ambiziose. Ramacci ha sottolineato come Roma 1 continui a rappresentare un punto di riferimento per il movimento arbitrale regionale, anche grazie al contributo richiesto sempre più frequentemente dalle altre sezioni del Lazio.
Nel corso della serata è stato inoltre presentato il nuovo consiglio direttivo. Al fianco di Daniele Doveri sono stati confermati i vicepresidenti Mirko Ventrone e Valeriano Cristini, a testimonianza della continuità amministrativa e tecnica della sezione.
Tra gli interventi anche quello di Antonio Santoro, vicepresidente del CRA Lazio e associato di Roma 1, che ha voluto rimarcare la qualità del lavoro svolto dalla sezione nella formazione degli arbitri. Santoro ha evidenziato i positivi segnali provenienti dai campionati regionali e ha rivolto un importante riconoscimento all’intera struttura tecnica di Roma 1. «Molti osservatori al CRA Lazio mi dicono che quando vanno a vedere un arbitro di Roma 1 sanno già che troveranno un arbitro preparato», ha dichiarato, sottolineando come il nome della sezione rappresenti sempre una garanzia di competenza e affidabilità.
Un ampio spazio è stato dedicato alla presentazione degli associati impegnati negli organi tecnici nazionali. Doveri ha ricordato con orgoglio come Roma 1 sia rappresentata praticamente in ogni categoria arbitrale italiana. Sono intervenuti Mattia Ubaldi della CAN D, Saverio Scaravaglione della CAI, Carmine Bonaguro ed Emanuele Improta del Settore Tecnico, tutti concordi nel riconoscere il ruolo fondamentale della sezione nella crescita umana e tecnica degli arbitri.
Particolarmente significativo il messaggio lanciato da Ubaldi, che ha sottolineato come gli arbitri di Roma 1 si distinguano per carattere, preparazione e personalità, caratteristiche che vengono riconosciute e apprezzate in ogni categoria nazionale. Lo stesso concetto è stato ribadito da Improta, che ha evidenziato l’importanza del confronto quotidiano e della formazione continua come strumenti essenziali per la crescita arbitrale.
Doveri ha poi ricordato con soddisfazione la presenza della sezione ai massimi livelli dell’arbitraggio italiano. «Siamo ben rappresentati in tutte le categorie, dalla Serie D alla CAN, anche tra gli osservatori», ha spiegato, soffermandosi soprattutto sul valore simbolico di una sezione che continua ad esprimere arbitri e assistenti ai massimi livelli. Un patrimonio tecnico e umano rappresentato anche dai VMO internazionali Daniele Doveri, Federico La Penna e Valerio Marini.
Puoi sostituire l’intero blocco con un testo di questo tipo, più giornalistico e ricco di dichiarazioni dirette: Il momento più intenso della serata è arrivato con l’intervento del neo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Francesco Massini, accolto dall’affetto della sua sezione dopo la recente elezione alla guida dell’AIA. Introdotto da Daniele Doveri e preceduto dalla proiezione del video che ha ripercorso i passaggi salienti della campagna elettorale e della proclamazione, Massini ha parlato con grande sincerità del percorso che lo ha portato alla presidenza nazionale.
«Fa quasi impressione rivedere quelle immagini. Abbiamo fatto una campagna elettorale importante, intensa, nella quale ci siamo confrontati su idee e progetti per il futuro dell’Associazione», ha esordito. Un percorso che, come lui stesso ha ammesso, lo ha messo profondamente alla prova: «Ho vissuto questo periodo difficilissimo con la convinzione e la determinazione che mi hanno sempre accompagnato, perché voglio bene all’AIA». Il nuovo presidente ha poi indicato quello che considera il principale obiettivo del proprio mandato: «Vorrei che si aprisse un nuovo orizzonte che ci porti alla conclusione di questo mandato restituendo all’Associazione quella serenità che manca da anni. Abbiamo bisogno di ritrovare unità, equilibrio e fiducia». Particolarmente emozionante il passaggio dedicato al legame con Roma 1, la sezione nella quale è cresciuto come arbitro. «Sono sempre rimasto vicino a Roma 1 e nei confronti di questa sezione ho un debito infinito. Qui ci sono dirigenti di straordinario valore che meritano di essere valorizzati ancora di più». Parole che hanno suscitato un lungo applauso da parte della platea. Massini ha quindi ripercorso le emozioni della vittoria elettorale, arrivata al termine di un confronto estremamente equilibrato. «Sono perfettamente consapevole che è stata una vittoria sul filo di lana. Lo confesso: nella mia vita mi sono sempre messo in discussione e questa volta c’è stata anche una dose di incoscienza. Ma proprio per questo sento ancora di più il peso della responsabilità. La vittoria più bella è quella che arriva al fotofinish, perché ti impone di essere all’altezza della fiducia che hai ricevuto».
Nel suo intervento non è mancato un riferimento a Carlo Pacifici, associato di Roma 1, arrivato secondo nel ballottaggio per la presidenza. «Carlo rimarrà sempre un maestro. Le competizioni finiscono, il rispetto resta. E il rispetto per chi ha dato tanto a questa Associazione non verrà mai meno». Infine, Massini ha definito con poche parole il proprio modo di intendere il ruolo appena assunto: «Le difficoltà ci sono e lo sappiamo tutti. Io però mi definisco un operaio. Sto in trincea. È questo il mio modo di vivere l’Associazione: lavorare ogni giorno, stare vicino agli associati e cercare di dare risposte concrete». Prima della conclusione, un ultimo pensiero rivolto proprio alle sue radici arbitrali: «L’amore più grande resta quello per la propria sezione. E per me Roma 1 sarà sempre casa».
A chiudere la serata è stato nuovamente Daniele Doveri, che ha rivolto un sentito ringraziamento a Carlo Bravi, decano degli arbitri di Roma 1 e figura storica della sezione. «Abbiamo un passato di questo livello che continua a insegnare ai ragazzi come è un arbitro e come si comporta un arbitro», ha affermato il presidente, raccogliendo l’applauso dell’intera platea.




