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Cuore, spirito, professionalità. In queste tre parole si racchiude la Riunione Tecnica Obbligatoria di lunedì 23 gennaio, che ha avuto come ospiti la Dott.ssa Claudia Scalise, Fiduciario Medico Sezionale (nonchè Arbitro Fuori Quadro in forza alla nostra Sezione), l’Arbitro CAN PRO Andrea Morreale, nostro Referente Atletico e la Sig.ra Anna Glapiak, la quale non solo è madre dei nostri colleghi AA.EE. Dawid e Anna Irena, ma è rappresentante del prodotto Nutrilite, un marchio di integratori alimentari della compagnia Amway, nota azienda americana tra le principali compagnie leader del mercato. Il tema attorno al quale ruotano le argomentazioni dei nostri ospiti è stato l’attenzione che un arbitro deve porre nei confronti del proprio stile di vita, atletico ma soprattutto alimentare; un arbitro, infatti, alla pari dei calciatori è uno sportivo, e in quanto tale deve attenersi ad un costante controllo dell’alimentazione settimanale in funzione non solo del mantenimento del normale peso , ma anche dell’allenamento e della gara. Grazie alla visione di una presentazione in Powerpoint (frutto del lavoro del Modulo Bio-medico dell’AIA), la Dott.ssa Scalise ha sottolineato in maniera precisa come sia fondamentale il consumo di tutti i nutrienti in misura non eccessiva, in ragione del famoso detto “E’ la dose che fa il veleno” (cit. Paracelso); ed insieme a Morreale, hanno mostrato agli associati presenti in sala uno schema-tipo di dieta per l’arbitro, tenendo ferma la regola per la quale il cibo diventa energia e non grasso corporeo se consumato sempre allo stesso orario e in funzione dell’attività atletica settimanale. Nella seconda parte della riunione, la parola è passata alla Sig.ra Anna Glapiak che, dopo aver introdotto il suo discorso con alcuni video dimostrativi dell’azienda per la quale lavora, ha puntualizzato che gli integratori sono tali in quanto non escludono il consumo di nutrienti e minerali derivanti dal cibo; ed infine, ha dimostrato che se da un lato è vero che l’attività di uno sportivo è ottimale purchè basata su idratazione, energia, proteine e integratori, dall’altro è vero che “non di sole proteine è fatto uno sportivo”, e che non per tutti gli sportivi è necessario l’uso di integratori o bevande isotoniche in funzione della performance in campo. La professionalità di un arbitro si vede, dunque, nell’attenzione posta nei confronti della propria salute, nel cuore allenato e nella volontà di ciascuno nel limitarsi a tavola, per una carriera sportiva in cui muscoli forti (ma non “pompati”) e ossa resistenti tengano al minimo il rischio di infortuni, ed in generale per una vita lunga e sana. Nunzio Grasso