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Chiara occasione da rete, concessione del vantaggio in area di rigore e falli di gioco. Sono stati alcuni degli argomenti che hanno caratterizzato la riunione tecnica di lunedì 9 febbraio 2015. Protagonista nella sala conferenze della sezione “Generoso Dattilo” è stato Andrea Sorrentino, componente del settore tecnico AIA, che ha mostrato per l’occasione alcuni filmati approvati dal settore tecnico nazionale. Scopo della riunione è stato quello di valutare le modalità di decisione in particolari situazioni di gioco.

Ad aprire la sequenza di episodi è stato un filmato relativo all’incontro tra Napoli e Fiorentina del 23 marzo 2014. Nel corso della gara il giocatore del Napoli Ghoulam ha steso Bakic della Fiorentina lanciato a rete. Azione che era stata preceduta da un altro fallo ai danni di un calciatore della Fiorentina. In quel caso l’arbitro aveva concesso il vantaggio. Per questo il provvedimento disciplinare è stato cartellino rosso per Ghoulam e calcio di punizione. Se invece l’arbitro non avesse concesso in precedenza il vantaggio allora si sarebbe optato per il cartellino giallo e il calcio di punizione diretto. “Bisogna sempre guardare il fallo”, ha commentato Andrea Sorrentino, “ed intervenire in maniera opportuna dal punto di vista disciplinare rispetto al fallo commesso”.

Un episodio particolare è stato invece offerto dalle immagini di Livorno – Hellas Verona del 23 febbraio 2014. In questa gara, in seguito ad una condotta gravemente sleale in area di rigore, l’arbitro ha optato per la concessione del vantaggio anziché concedere il calcio di rigore ed espellere il giocatore. Il pallone non è stato calciato in rete e quindi il goal non è stato realizzato. A quel punto come bisogna comportarsi per un eventuale provvedimento disciplinare? “Si tratta di un evento molto raro”, ha spiegato Andrea Sorrentino, “In questo caso, avendo concesso il vantaggio, non è più chiara occasione da rete. Per questo non si può dare il cartellino rosso. Se diamo il vantaggio per chiara occasione da rete non possiamo poi espellere il giocatore”.

Una situazione curiosa è stata offerta dalle immagini da un campionato estero: un portiere prende il pallone con le mani fuori dall’area di rigore. Come si deve comportare l’arbitro? “Se non c’è il possesso del pallone da parte del giocatore attaccante”, ha spiegato Sorrentino, “il portiere dovrà essere ammonito”. Spazio anche i gravi falli di gioco. Cartellino rosso per il giocatore che commette fallo con piede a martello. Infine, spazio anche all’esecuzione del calcio di rigore. Come comportarsi in caso di finta da parte del giocatore? Se il giocatore ferma la corsa a distanza del pallone in quel caso è regolare. Invece, in caso di finta irregolare, se segna la rete viene fatto ripetere il calcio di rigore e ammonito il giocatore. Se invece non c’è goal si riprenderà con un calcio di punizione indiretto, oltre all’ammonizione per il giocatore artefice della finta irregolare. Antonio Ranalli