Logo AIA FIGC Roma 1

L’Osservatore figura indispensabile, che aiuta nella ricerca di nuovi talenti e far crescere gli arbitri. Se ne è discusso lunedì 19 marzo, nella sezione di Roma 1, in occasione della riunione tecnica congiunta per arbitri, assistenti e osservatori di tutti gli organi tecnici. Relatori di eccezione sono stati il presidente di Roma 1, Roberto Bonardo e il vice presidente, nonché osservatore in CAN A, Giulio Corsi. La scelta di dedicare una riunione al “Rapporto Arbitro / Osservatore” è nata anche spiegare ai nuovi associati la figura di chi ogni domenica li va a visionare e con cui poi, al termine della gara, sostengono il colloquio. “Una figura che in questi anni è molto cambiata”, ha esordito il presidente Roberto Bonardo, “Se penso a 13 anni fa, quando sono diventato Presidente per la prima volta, si può dire che sono stati fatti tanti passi avanti. Oggi gli osservatori hanno raduni tecnici dedicati e anche da parte dell’A.I.A. c’è stata grande attenzione con l’introduzione dell’O.A. Day. L’obiettivo è quello di arrivare a un’uniformità, così da supportare al meglio la crescita degli arbitri”. Il presidente Bonardo si è poi soffermato sulle valutazioni, ricordando ai colleghi arbitri che “il voto è l’ultima cosa che ci interessa”.

Il vice presidente Giulio Corsi ha poi illustrato le caratteristiche che deve avere ogni O.A. ovvero “profonda conoscenza del regolamento, capacità di trasmettere esperienze, conoscenza e saper tirare fuori il meglio da ogni arbitro” Agli arbitri, che spesso temono il colloquio a fine gara, Corsi ha ricordare che “il confronto significa umiltà e capacità di autocritica” e che è “un veicolo per acquisire stima e considerazione”. Nel gestire il colloquio ogni osservatore deve stabilire un limite temporale, così da non far scendere l’attenzione, “creare un canale di comunicazione bidirezionale, scegliere la strategia e il linguaggio, evitare i conflitti e, infine, riepilogare e trarre le conclusioni”. In chiusura Corsi ha spiegato i voti che vengono assegnati agli arbitri ricordando che, soprattutto a livello di O.T.S., sono l’ultima cosa che interessa all’Organo Tecnico. Si ringrazia per la foto Eleonora Caracciolo Antonio Ranalli