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”L’equilibrio è la cosa più importante per l’arbitro”. Lo ha affermato a Roma 1 l’osservatore della CAN A e componente del Settore Tecnico: Area Formazione: Modulo Perfezionamento tecnico e valutazione tecnica, Nazzareno Ceccarelli.

Ospite lunedì 4 novembre della riunione tecnica dedicata agli arbitri e osservatori dell’organo tecnico regionale, Ceccarelli ha regalato ai numerosi associati della sezione “Generoso Dattilo”, una lezione molto formativa e piena di passione. Del resto, come ha tenuto a ricordare in apertura il presidente Roberto Bonardo, quella tra l’ex presidente del CRA Lazio e la sezione di Roma 1 è una solida e antica amicizia. “Con lui c’è un rapporto che va oltre la conoscenza”, ha ricordato Bonardo, “E’ stato presidente del CRA Lazio per cinque anni, mentre io ero qui come presidente di sezione. Ci siamo sempre confrontati e in alcuni casi anche scontrati, ma con lui non è mai venuta meno l’amicizia. Con lui al CRA Lazio sono cresciuti tanti nostri arbitri oggi nazionali, come Francesco Fourneau, e a lui mi legano anche tanti ricordi sui campi”.

“Sono qui con molta gioia e felicità”, ha esordito Nazzareno Ceccarelli, “Venendo qui incrocio arbitri come Daniele Doveri, Federico La Penna, Valerio Marini e Francesco Fourneau. Loro sono lì, hanno solo il grande merito di potersi migliorare. Oggi la sezione deve pensare invece a come sostituire questi colleghi. Siate orgogliosi, fieri e abbiate la consapevolezza di appartenere alla prima sezione d’Italia”.

Ceccarelli ha letteralmente rapito i presenti ricordando anche i suoi esordi arbitrali: partito da Ronciglione, in provincia di Viterbo, è arrivato piano piano fino a diventare assistente internazionale, visitando città e paesi di cui conserva ancora un ricordo indelebile.

“Entrate sul terreno di gioco vogliosi e determinati”, ha proseguito rivolgendosi ai giovani arbitri, “Ogni domenica cercate di trovare una motivazione in più. E ringraziate quel giorno che qualcuno vi ha dato la possibilità di fare questa scelta. Non dobbiamo perdere l’elemento vitale quale è l’arbitro, quello del giudice di pace. L’equilibrio è la cosa più importante per l’arbitro”. Per questo Ceccarelli ha raccomandato agli arbitri di operare sempre bene sul campo, nel pieno rispetto del regolamento, così da non creare situazioni che potrebbero arrecare problemi ai colleghi nelle domeniche successive.

“Dovete essere uniti e fare squadra”, ha affermato, per poi rivolgere un plauso al ruolo delle donne nell’A.I.A. che secondo Ceccarelli “stanno assumendo un ruolo spettacolare. Ci sanno fare, hanno senso di appartenenza e si sentono squadra”. Infine una raccomandazione agli osservatori arbitrali “Cercate di lasciare motivato il ragazzo che dovete visionare”, ha concluso, “L’osservatore deve essere un padre”. Antonio Ranalli