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Dopo 4 giorni sempre intensi ed alcune volte movimentati e come alla fine di tutte l’esperienze trascorse e vissute, arriva anche il momento,almeno
per quanto mi riguarda piu’ importante e costruttivo: delineare il personale bilancio di quello che si è realizzato. Tralasciando episodi negativi e deprecabili,devo immediatamente sottolineare che la preparazione alla partecipazione alla Festa Dell’ Arbitro, ha richiesto, come facilmente potete immaginare, fin dalla sua programmazione e pianificazione molto impegno e tempo. Ma quando il MIO PRESIDENTE mi ha chiesto se volevo caricarmi in primis la responsabilità della realizzazione dei vari
aspetti,ho pensato che partecipare poteva essere un momento di divertimento, ma anche e soprattutto un’opportunità per confrontarci con altre realtà dell’AIA, contribuendo cosi’anche a dare visibilità alla MIA SEZIONE. Alla fine ognuno di noi trarrà le sue conclusioni. Io ho appreso molto da questa esperienza, vivendo intensamente ed emotivamente situazioni che vanno ad arricchire il mio bagaglio umano ma anche di dirigente arbitrale. A conclusione della manifestazione ho maturato il convincimento su quali siano gli aspetti su cui lavorare e sui quali basare un percorso di crescita per
il futuro della nostra realtà. Vi confesso che sono tornato molto stanco, in particolar modo sotto l’aspetto mentale, perche’ sono abituato ad affrontare i compiti che vi vengono affidati, con tutta l’energia che possiedo, facendomi sempre in quattro affinchè tutto vada nel modo migliore.
Ma se il mio impegno e’ rivolto ad un gruppo MERAVIGLIOSO come il MIO, che meriterebbe sempre il massimo da me, credo che e’ sempre troppo poco quello che riesco a fare per tutti voi. Ma credetemi, stare a contatto con voi quattro giorni consecutivi, dividere vari momenti della giornata, riuscire a fare gruppo, vedere come si è riusciti a legare, avere l’occasione di conoscere meglio chi già conoscevo, incominciare a conoscere chi conoscevo
ancora poco, rappresenta la mia piu’ grande gioia ed autentica soddisfazione, che vale molto di piu’ di qualunque trofeo. In tale contesto anche qualche
mia difficoltà fisica e in qualche momento anche morale, sono riuscito ad affrontarla piu’ facilmente. Nel clima scherzoso mi ci sono trovato a meraviglia perche’ caratterialmente quando si tratta di fare il c…..one, a me viene naturale!!.Ma al di la’di qualche inevitabile contrasto che si è creato ma che avevo messo in preventivo, perche’ parte integrante di ambiti di gruppo, ho riscontrato lo spirito che desideravo che venisse fuori e che fosse esaltato e che esaltasse caratterizzando le differenti sfaccettature delle singole individualità. Alla fine ho analizzato i miei comportamenti: per uno come me che caratterialmente pretende il massimo da se stesso ma anche da chi gli stà accanto,riconosco tranquillamente che in alcuni frangenti certi miei atteggiamenti particolarmente troppo intransigenti sono assolutamente inopportuni e che quindi devo imparare a gestire con piu’ equilibrio. Non sono perfetto e non desidero esserlo,ma sono consapevole che devo maturare e tanto ancora anche io. Devo scusarmi con Alessandro Tiribocchi, Angelo Di Stefano, Francesco Fourneau (sai che ti voglio particolarmente bene) e soprattutto con quella dolcissima ragazza che corrisponde al nome di Erica. Sono stato bene con tutti, perche’ tutti voi
siete dei splendidi ragazzi, perche’ non ve l’ho detto mai direttamente, ma sappiate che il mister vi vuole troppo BENE. Ah dimenticavo, VOTO 10.

Con Tantissimo Affetto