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Negli ultimi anni la crescita della velocità del gioco e del calcio “spettacolare” hanno conferito un aumento delle difficoltà per gli arbitri. A ciò ha contribuito: La spinta della maggiore professionalità a tutti i livelli sia dilettantistico che professionistico. Da tale crescita non devono rimanere fuori coloro che continuiamo a definire, nello spettacolo calcistico, gli attori non protagonisti:

GLI ARBITRI

Essi per la loro funzione sono chiamati a:

  • prendere decisioni in frazioni di secondo
  • giudicare su quanto avviene nei movimenti
  • contemporanei di due squadre che si muovono, a centrocampo o nelle aree di rigore, con azioni di attacco e di difesa velocissime.
  • E’ assolutamente necessario per l’Arbitro:
  • migliorare quanto più possibile la propria formazione tecnica
  • consentire alla gara un corretto scorrere
  • imparare a dirigere con un metro che garantisca lo spirito del gioco
  • non penalizzare lo spettacolo con interruzioni frequenti su situazioni ininfluenti
  • non permettere continui contatti fallosi che nulla hanno a che vedere con il calcio
  • In tale ottica, la differenza importante tra un arbitro normale ed un arbitro eccellente sta proprio nella capacità di leggere la gara, interpretandone i contenuti tecnici
  • consentire il fluido svolgimento mediante un continuo, opportuno bilanciamento d’interventi nel rispetto delle regole e del gioco.
  • CONOSCENZA DELLE REGOLE
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    A tale scopo è importante che l’Arbitro abbia un’iniziale ed imprescindibile

  • conoscenza delle regole
  • conoscenza del regolamento tecnico del gioco del calcio e saperlo interpretare come l’insieme delle indicazioni del “come” si gioca il calcio e” non del come si reprimono le violazioni ed i falli.
  • Tale capacità lo mette nelle condizioni di potere crescere
  • preparandosi a riconoscere le azioni regolari dalle irregolari
  • attraverso un approfondimento progressivo
  • analizzando le decisioni tecniche
  • vedendo riprese video, (come facciamo il lunedì nelle riunioni)
  • partecipando alle riunioni tecniche sezionali o a incontri specifici con gli OO.TT.
  • lavorando nei poli d’allenamento con l’ausilio di preparatori atletici e non solo.
  • CONOSCENZA DEL GIOCO
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    La profonda conoscenza delle situazioni tecniche di gioco porta l’Arbitro di spessore a

  • riconoscere le stesse sul campo durante la gara
  • rendere istintivi i propri ragionamenti.
  • Il calciatore compie istintivamente nel corso di ogni gara movimenti atletici finalizzati al miglior risultato,provati e riprovati tante volte negli allenamenti,rivisti nel video,corretti tecnicamente dall’allenatore,confrontati con i compagni di squadra.

    Lo stesso deve fare l’Arbitro,non solo riguardo alla preparazione fisica ed alla conoscenza del Regolamento, ma anche per ciò che riguarda l’aspetto meramente tecnico del suo ruolo correlato al gioco

  • perseguendo l’obiettivo di diventare autonomo sul campo nella propria capacità d’interpretare correttamente ogni situazione(panchine comprese!)
  • lasciando scorrere fluidamente la gara e d interrompendola solo quando l’infrazione dello spirito della regola lo esige.