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”La parola che tutti dobbiamo avere in mente è Umanizzazione, che non vuol dire buonismo. Dobbiamo considerare l’altro come una persona con la “P” maiuscola. Questo è il primo passo per realizzare l’integrazione, perché sono molto di più le cose che ci uniscono da quelle che ci dividono”. Lo ha affermato l’arbitro benemerito Alfredo Trentalange, attuale responsabile del settore tecnico dell’Associazione Italiana Arbitri, al primo incontro di “Sport, Etica e Integrazione”, che si è svolta venerdì 16 febbraio e ospitata nella sala “Vincenzo Orlandini” della sezione di Roma 1.

Tre gli appuntamenti previsti nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Centro Nazionale Opere Salesiane – Sport e realizzata in collaborazione con VIS – Volontariato internazionale per lo sviluppo, l’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e la sezione di Roma 1. Incontri rivolti ad allenatori, dirigenti, genitori, responsabili di oratori e centri sportivi, arbitri e operatori dello sport, e sono coordinati dall’arbitro benemerito Alfredo Trentalange e da don Claudio Belfiore presidente nazionale di Salesiani per lo Sport.

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, che ha visto la presenza di numerosi associati, è stato il presidente di Roma 1, Roberto Bonardo, che in apertura, ha ricordato l’impegno che da sempre ripone Roma 1 in questo tipo di iniziative e che da sempre la sezione “Generoso Dattilo” è stata sempre in prima linea nel sostenere e supportare l’integrazione. “Don Claudio Belfiore” ha spiegato che il ciclo di incontro è nato ragionando con Alfredo Trentalange per “parlare di sport in modo diverso. Tutti ogni tanto ci riempiamo la bocca dei grandi valori dello sport, però poi ci si rende conto che lo sport non realizza le promesse che fa. Per questo bisogna ridare dignità allo sport”. Prima di iniziare il suo intervento, incentrato su “Tecnica, Etica, Organizzazione e Umanizzazione”, Alfredo Trentalange ha ricordato l’amicizia e la collaborazione dimostrata dal presidente Roberto Bonardo, ricordando quando era per la prima volta nel comitato centrale dell’A.I.A. e il Presidente Bonardo lo aiutò nell’affrontare, in occasione di un incontro, i temi che riguardano la sede centrale con le sezioni periferiche.

Trentalange ha spiegato che per abbattere il pregiudizio è necessario “aprire canali di comunicazione”. In questo senso il ruolo dell’arbitro è fondamentale in quanto diventa “uno strumento di pace”. Poi, citando una ricerca del CNR, ha spiegato come “tutti quelli che fanno sport lo fanno soprattutto per divertirsi e socializzare. Senza l’altro dunque non possiamo divertirci. Secondo la ricerca i ragazzi fanno sport per svago e divertimento, mentre le ragazze per senso di appartenenza alla propria scuola. Culturalmente siamo lontanissimi dal fare squadra”. Altro aspetto importane è la conoscenza di stili e culture differenti. Perché come ha ricordato Trentalange “la formazione costa, ma l’ignoranza costa ancora di più e la pagano tutti, soprattutto gli ultimi”. Il riconoscimento dell’esistenza dell’altro è lo strumento per ottenere l’obiettivo primo dello sport, ovvero il puro divertimento che prescinde dal risultato.

Nel corso dell’appuntamento si sono succeduti diversi interventi, come quello del vice responsabile del Settore Tecnico A.I.A. (centro), Duccio Baglioni, che ha spiegato il lavoro svolto dal Settore Tecnico sui temi oggetti del convengo, della coordinatore per il futsal del Settore Tecnico Francesca Muccardo, che ha spiegato come si manifesta in alcune situazioni il pregiudizio verso le donne arbitro, e il coordinatore eventi dell’A.I.A., Alessandro Paone, che ha portato la testimonianza della “Referee Run”, il Campionato di Corsa su strada per arbitri, che in qualche modo ha fatto vedere in maniera diversa i colleghi verso chi manifestava qualche pregiudizio.

In conclusione don Claudio Belfiore ha ricordato le quattro parole oggetto dell’incontro, ovvero Tecnica, Etica, Organizzazione e Umanizzazione “parole che non possono essere prese singolarmente” e ha ricordato le grandi potenzialità che offre lo sport nell’attività di integrazione. I prossimi appuntamenti si svolgeranno venerdì 23 febbraio e venerdì 2 marzo, sempre alle ore 18, nella sezione di Roma 1. La partecipazione è gratuita. E’ richiesta solo la prenotazione, indicando cognome, nome e ruolo in ambito sportivo, scrivendo a presidente@salesianiperlosport.org – Antonio Ranalli