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Storico evento per la nostra sezione dove nella giornata di ieri c’è stata la visita del neo presidente dell’Aia Cesare Gussoni, accompagnato per l’occasione dal Responsabile del Settore Tecnico Maurizio Mattei, dal Componente del Comitato Nazionale Cesare Sagrestani e inoltre dal segretario Piergiorgio Sciascia.
Per il neopresidente dell’Associazione, eletto 65 giorni fa a Tivoli, si è trattato della prima visita presso una sezione, e la scelta non poteva che ricadere su quella che è la più grande d’Italia, la sezione di Roma “Generoso Dattilo”. Per tutti, dal presidente Roberto Bonardo ai nuovi arbitri dell’ultimo corso, è stato un onore conoscere da vicino e proprio nella nostra sezione colui che rappresenta più di 32.000 colleghi in tutto il nostro paese.
Molteplici i motivi che hanno indotto Gussoni a scegliere questa sezione per la sua prima visita ufficiale.
Oltre ad essere la più grande per numero di associati, la nostra sezione detiene un’importante e singolare record.
Questo record si chiama Loris Gandin, 100 anni compiuti lo scorso Ottobre, e 83 anni di appartenenza alla nostra associazione. Uno dei tanti illustri personaggi cresciuti in sezione e che si sono fatti apprezzare nel corso degli anni. Un esempio per tutti, senza alcun dubbio. Un grande uomo, tenace e sempre molto lucido, che col passare degli anni ha mantenuto una gran voglia di vivere e uno spiccato senso di appartenenza all’Associazione Italiana Arbitri. Un applauso lungo e fragoroso, una vera e propria standing ovation, così i circa 300 associati presenti hanno accolto nella sala “Orlandini” il nostro Loris.
Cesare Gussoni ha ringraziato per la presenza il decano Gandin, premiandolo con il nuovo stemma dell’Aia.
Non è stato però questo l’unico significativo evento della serata. Gussoni ha voluto promuovere un’importante iniziativa che riguarderà ogni singolo associato. L’Aia infatti ha deciso di devolvere una somma a favore dei familiari delle due vittime della violenza del calcio, che ha funestato il mondo dello sport in queste ultime settimane. E così proprio dalle mani di Loris Gandin, il presidente dell’Aia Cesare Gussoni ha ricevuto il primo assegno, a cui sicuramente nei giorni ne seguiranno altri. Un’importante testimonianza di solidarietà per chi ha vissuto da vicino la scomparsa di Ermanno Licursi e Filippo Raciti.
L’atmosfera di festa per l’arrivo di Gussoni, ha lasciato spazio ad alcuni momenti di commozione. Non poteva essere altrimenti. Lo stesso Gussoni è stato il primo ad emozionarsi quando ha ricordato un personaggio scomparso negli ultimi giorni: Giuseppe Adami. L’ennesimo personaggio di spessore, che ha dato tanto alla sezione di Roma, e all’Associazione tutta. A lui tutti i presenti hanno tributato un minuto di silenzio e un convinto applauso. Ci mancherai Beppe !
Per questa serata così ricca di emozioni la sala era gremita di molti giovani ragazzi ma anche di tanti arbitri e dirigenti che stanno tenendo alto il nome della sezione in Italia e nel Mondo. Dagli internazionali Massimo Cumbo e Francesco Massini, agli associati Can Maurizio Ciampi, Luca Palanca, Paolo Conca, Marco Alessandroni e Valentino Di Prisco, gli Associati Can C Pierluigi Gambini, Daniele Doveri e Luca Segna, il presidente del CRA Lazio Carlo Pacifici col componente CRA Stefano Costantino, il componente Cai Gianfranco Cicuti, l’intero consiglio sezionale, i componenti del settore tecnico Alessandro Cavanna e Alessandro Capomassi e Giorgio Baldi, Rappresentante della regione Lazio nella Consulta Nazionale istituita per la revisione del Regolamento Associativo. Non lo scopriamo oggi che la sezione di Roma 1 può vantare moltissimi associati tra varie commissioni e in vari ruoli, sempre molto legati e grati alla sezione che li ha fatti crescere e li ha portati in alto.
Al termine della serata Roberto Bonardo ha donato a Cesare Gussoni il simbolo della nostra sezione e il libro sulla storia della sezione di Roma “G.Dattilo”.