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E’ scomparso nella notte del 08 Febbraio all’età di 92 anni Giuseppe Adami, nato a Roma il 14 luglio 1915, un grande uomo e dirigente benemerito dell’Associazione Italiana Arbitri. Arbitro da ben sessanta anni, sempre storico riferimento per la Sezione di Roma prima e di Roma 1 poi. Dopo una carriera rapida, che gli aveva permesso di salire velocemente nella scala dei vari Organi tecnici, esordì in serie B nel 1954 e dopo due anni diresse la sua prima gara nella massima Serie, categoria che lo ha visto protagonista per 105 partite. Diventato arbitro internazionale nel 1959, diresse ben 100 gare. Adami, per gli amici Beppe, definì il suo modo di arbitrare “psicologico” perché puntava a far capire ai calciatori le sue intenzioni senza gesti di sfida e rinunciando a qualsiasi platealità. Nel corso della sua carriera ha ricevuto, nel 1961, il premio “Mauro” e il “Seminatore d’oro” nel 1963. Anche la sua carriera da dirigente nell’AIA è stata estremamente brillante: dal 1968 al 1972 è stato vice-commissario alla CAN e per nove anni vice-presidente dell’AIA. Nel 1986 divenne designatore alla CAI per il campionato Interregionale. Negli ultimi anni della sua vita, rimasto solo, viveva in una casa di cura e aveva nei colleghi Gianfranco Cicuti e Bruno Vetrone degli importanti punti di riferimento. Il presidente della Sezione, Roberto Bonardo, il Consiglio Direttivo Sezionale e gli Associati tutti vogliono esprimere tutto il loro profondo cordoglio per la scomparsa di un raro esempio di uomo e di arbitro. La cerimonia funebre si svolgerà il 9 febbraio, alle ore 11, a Roma, presso la parrocchia “Madonna di Lourdes” di viale Tormarancio.