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La stagione dei raduni è iniziata anche per i nostri associati in forza alla Can A. Daniele Doveri e Alfonso Marrazzo hanno affrontato le fatiche del raduno pre-campionato a Sportilia, agli ordini del nuovo responsabile della CAN A, Domenico Messina. “Sono doppiamente emozionato”, ha detto Messina, presentando i suoi vice Livio Bazzoli, Marco Ivaldi ed Emidio Morganti, “in primo luogo per la responsabilità che il Presidente Nicchi e l’intero Comitato Nazionale hanno ritenuto di affidarmi e poi perché giusto vent’anni fa mettevo piede alla CAN da arbitro, oggi ci torno a capo della Commissione”.

Doveri e Marrazzo si sono sottoposti alle consuete visite mediche d’ingresso, per poi partecipare, insieme ai loro colleghi, all’apertura ufficiale del raduno, dove sono arrivati i saluti dell’ex Responsabile Stefano Braschi, e alla prima sessione di allenamento per arbitri e assistenti, oltre ai consueti test atletici superati brillantemente nella seconda giornata.

Nel corso del raduno, iniziato il 28 luglio, sono stati analizzati gli episodi che hanno segnato la stagione appena conclusa, soffermandosi in particolar su falli commessi con gomiti e braccia larghe, gioco violento, condotta gravemente sleale, gestione delle proteste, falli di mano, fuori giuoco, mass confrontation e sulla collaborazione tra tutti i componenti della “squadra” arbitrale. “Su ogni cosa”, ha spiegato Domenico Messina, “ci daremo un obiettivo chiaro da raggiungere”. Il raduno della CAN A è stato seguito dai Componenti del Settore Tecnico Arbitrale, nell’ottica di favorire l’uniformità formativa e tecnica a tutti i livelli. A Sportilia hanno partecipato anche il Responsabile del settore tecnico, Alfredo Trentalange ed i suoi vice Vincenzo Fiorenza e Francesco Milardi. Tra le novità di questa stagione ci sarà l’utilizzo dello spray in campo per la gestione della distanza regolamentare sui calci di punizione, che gli arbitri hanno affrontato insieme all’internazionale Nicola Rizzoli, reduce dall’esperienza al recente Campionato del Mondo in Brasile.

Domenico Messina ha riservato un tributo ed un saluto alla terna che ha diretto la finale del Campionato del Mondo, Rizzoli, Faverani e Stefani, ed assieme a loro a Sergio Gonella e Pierluigi Collina, le prime due “stelle” italiane ad aver raggiunto il prestigioso traguardo. La terna della finale mondiale ha raccontato gli oltre quaranta giorni di permanenza in Brasile. Esperienze ed emozioni vissute giorno dopo giorno, fino al triplice fischio conclusivo della finale. “Un’opportunità clamorosa”, hanno detto Rizzoli, Faverani e Stefani, “che, oltre agli aspetti tecnici, ci ha permesso di approfondire e conoscere culture diverse dalle nostre, attraverso la frequentazione di colleghi provenienti da tutto il mondo”. Ma nel ricordo c’è spazio anche ad una riflessione su quanto sia cresciuta la scuola arbitrale italiana negli ultimi anni, tanto da ribadire che la loro finale non è solo un successo personale ma più l’affermazione di un’intera Associazione.

“Siamo una squadra, come le altre 20 che in questi giorni sono in ritiro, e come tale penseremo e agiremo. Come una squadra” ha detto il responsabile Domenico Messina. Anche il Presidente Marcello Nicchi, in occasione della conferenza stampa di chiusura, ha elogiato la terna della finale Mondiale e ha ricordato che “gli arbitri sanno stare al loro posto e sanno rispettare le regole, regole che poi sono chiamati a far rispettare in campo”. Nunzio Grasso – Antonio Ranalli