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“Vieni a vederlo, questo derby è meglio di quello dei grandi”, diceva un bambino di appena 6 anni ad un suo amichetto mentre a pochi metri il nostro Alessandro Silvestri ultimava il riscaldamento pre-derby dei Giovanissimi Nazionali. E forse quel ragazzino non aveva tutti i torti, vista la correttezza espressa in campo da entrambe le compagini che per molti aspetti dovrebbe insegnare tanto a chi fra poche ore giocherà il derby “dei grandi”.

Al di là della vittoria giallorossa per 3-1, è certamente motivo d’orgoglio la direzione di gara di Alessandro Silvestri, arbitro 22enne in forza al CRA ed inserito nell’organico di Prima Categoria; a lui il designatore ha voluto dare fiducia per un match che – se dal punto di vista della classifica poteva non sembrare entusiasmante – dall’altro è pur sempre un derby e le emozioni non sono certo mancate.

Fiducia pienamente ripagata: Alessandro si è distinto sia dal punto di vista atletico – per niente sfigurando dinanzi a degli atleti pur quindicenni ma incanalati nella mentalità del football professionistico – sia dal punto di vista tecnico-disciplinare, con solo 4 ammonizioni e ben due calci di rigore su cui ha mostrato tranquillità nel decidere, personalità nel saper fronteggiare le proteste dei calciatori e, nell’arco degli oltre 70 minuti di gioco, quella “libertà di mente” (cit.) che i nostri vertici regionali da anni pongono al centro della crescita arbitrale.

Cosa hai pensato appena ricevuta la designazione?
“Il primo pensiero è stato solo:’Cavolo, faccio il derby’; quando ti capitano queste occasioni, quando sai di essere al centro di un evento così particolare significa che l’aver dato tanto finora, l’aver sudato in allenamento e l’aver superato qualche momento non molto positivo ha dato i suoi buoni frutti. Non vedevo davvero l’ora di scendere in campo.”

E la tua passione, oltre che la felicità, si è vista in campo…
“Ovvio, da giorni ero scoppiettante di gioia, anche se poi col fischio iniziale ho sgomberato la mente perché volevo dimostrare prima di tutto a me stesso che questa domenica un po’ diversa e con tantissime persone in tribuna me la sono proprio meritata. Sono sempre convinto di potere e dover dare oltre il 100% per far sì che in futuro il campo mi dia ragione, come è successo oggi.”

I giocatori in campo comunque ti hanno permesso con i loro comportamenti di mantenere sotto controllo il tono della gara…
“Beh, si, questo è tutto un altro mondo rispetto alla Prima Categoria; saranno pure ragazzini del ’98, ma alcuni di loro già mostrano in campo una maturità e un pensiero costante rivolto al gioco che nulla ha a che vedere con il mondo dei dilettanti. Magari le domeniche fossero tutte così!”

E adesso c’è il finale di campionato…
“Si, sono carico e prontissimo per queste ultime sfide che mi attendono in questa stagione, e non vedo l’ora che arrivi domenica prossima.” Nunzio Grasso